Il Qigong viene dalla lunga storia della medicina cinese: per studiare e apprendere le principali metodiche classiche e tuttora in auge in Cina e nel mondo, utili nel campo della salute e della prevenzione. È consigliato a tutti coloro che sono interessati a comprendere questa disciplina, a tutti i praticanti di discipline come il taiji o le arti marziali, agli operatori delle altre discipline olistiche o a chi ha studiato medicina cinese solo in modo superficiale, ai naturopati, agll operatori shiatsu, a chi  vuole lasciarsi  affascinare da questa interessantissima disciplina.
Il Qigong si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici che psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna (il Qi). È anche finalizzato ad un recupero della salute attraverso il ripristino delle funzioni carenti e si può quindi utilizzare con buona efficacia come complemento nel trattamento di vari disturbi.

Con il termine Qi Gong sono oggi indicate una vasta serie di pratiche e di esercizi collegati alla Medicina Tradizionale Cinese che si basano sulla sinergia tra movimenti e posture, controllo della respirazione e sviluppo delle percezioni e della concentrazione mentale.
La medicina cinese e il Qigong affondano le loro radici più antiche nelle tradizioni sciamaniche esistenti in Cina circa 5000 anni fa e si sviluppano lungo un percorso che, passando per l’Accademia Imperiale, arriva fino ai giorni nostri validato da millenni di esperienza, studio e continua verifica.
Studiare e praticare oggi queste discipline significa scoprire una visione olistica dell’Uomo e dell’Universo che regge il confronto con la scienza moderna, confermandosi negli studi scientifici pubblicati da autorevoli riviste internazionali: tradizione e saggezza, modernità ed efficacia, hanno trovato il loro equilibrio in questa scienza profondamente filosofica ma mai religiosa.

Con il termine Qi Gong sono oggi indicate una vasta serie di tecniche, rivisitate e sistematizzate negli ultimi 60 anni nella Repubblica Popolare Cinese, aventi origine nell’antica tradizione taoista di pratiche di lunga vita e nei fondamenti di medicina tradizionale.

Qi Gong è letteralmente traducibile come “lavoro energetico”: è pertanto una definizione generica, indicante un ampio ventaglio di tecniche che fioriscono e rifioriscono giorno dopo giorno, essendo i cinesi numerosissimi e la tradizione di questi esercizi millenaria. Capiterà di vedere, in pratica, delle tecniche molto differenti tra loro, e che avranno tutte il nome di Qi Gong (da praticanti che restano immobili con le braccia alzate, ad altri che emettono vocalizzi o suoni vari, sino a coloro che compiono esercizi molto simili alla nostra ginnastica).

Occorre a questo punto precisare che, aldilà di una prima confusione che può generarsi nell’osservatore o nel praticante inesperto, è importante cercare di comprendere i principi fondamentali e gli obiettivi che si prefigge questo tipo di pratica, per poi inserirli, per quanto possibile all’interno di un contesto per noi accettabile: è perciò molto più utile cercare di adattare una pratica a noi stessi, dopo averne comprese le basi, che tentare di fare viceversa, anche perché la pratica è spesso frutto di un adattamento e di un rifacimento fatto da altri. Chiaramente, almeno all’inizio, occorre attenersi alle indicazioni tecniche principali, che permettono al praticante di accedere al proprio mondo interno, al fine di “calarsi” in se stesso e stabilire un dialogo fra mente e corpo, fra movimenti, sensazioni, pensieri, intuizioni ed immagini, con umiltà e fiducia e senza troppa fretta di arrivare chissà dove. Questo “calarsi” nel proprio corpo, è alla base di tutte le pratiche taoiste, che considerano quest’ultimo come tempio della salute, nonché laboratorio di trasformazioni alchemiche, atte a preservare e consolidare la qualità dell’esistenza e ad allungarne la durata.

Lo scopo del Qi Gong, è pertanto quello di metter in moto la propria energia, affinché si sviluppi un processo d'integrazione e trasformazione tra il “soffio” acquisito, di provenienza esterna (principalmente assorbito dal cibo, inalato dal respiro e convogliato dall’apparato sensoriale), e quello interno, innato, trasmessoci come patrimonio antico dai nostri genitori. Questo ci può far riflettere sugli enormi sforzi che da sempre ha fatto e fa l’essere umano, per cercare di integrare la propria presenza al continuo adattamento al mondo esterno: sforzi che lo guidano alla costante ricerca di se stesso e della propria autenticità.

All’interno del Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo, si trova una citazione ove si afferma che “il Dao Yin, gli esercizi respiratori, il massaggio, l’agopuntura, la moxa e le erbe medicinali rappresentano un unico sistema di trattamento del quale le componenti principali sono Dao Yin, respirazione e massaggio”: ne risulta che queste Arti di ispirazione taoista erano già ai tempi considerate come capisaldi della medicina, ma soprattutto è evidenziato come fosse data maggior importanza a discipline di educazione e prevenzione alla salute, anziché a quelle di cura e di intervento. Tutto ciò ci può far molto riflettere sul fenomeno attuale di ampia diffusione di tutte quelle pratiche tese all’autoconoscenza e alla crescita personale, a mio parere vera fonte di medicina preventiva, che sono in espansione in tutto il mondo, come contrappeso alla grossa crescita di metodi di cura sempre più raffinati e tecnologici. Siamo di fronte sempre più ad un divario tra la conoscenza e il mantenimento della salute, e l’identificazione e la cura delle malattie, e più riusciamo ad investire conoscenze ed energie nel primo campo, meno ci sentiremo invasi dal secondo: ciò non comporta di avere la pretesa di essere perfetti o sani a tutti i costi, ma dedicarsi a sé con maggior cura e di vivere i disturbi non obbligatoriamente come malattie, fermo restando la possibilità di curarsi con tutti i mezzi a disposizione.

Varie definizioni di Qi Gong

  • Insieme degli esercizi tradizionali impiegati per sviluppare il proprio Qi, o potenziale energetico.(Tzu Kuo Shih)
  • Tecnica che permette di nutrire e far circolare l'energia vitale, al fine di raggiungere benessere fisico e psichico ed una maggiore resistenza allo stress e ai fattori patogeni. (Dominique Ferraro) 
  • Lavorare con l'energia vitale, apprendere come controllare il flusso e la distribuzione del Qi per migliorare la salute e l'armonia del corpo e della mente. (Kenneth S. Cohen)
  • Lavoro energetico o abilità di nutrirsi con il respiro. (Georges Charles)
  • Insieme di esercizi energetici di salute.
  • Stimolazione della nostra energia con movimenti ed automassaggi.
  • Tecnica di ginnastica cinese con applicazioni terapeutiche.
  • Esercizi igienici di salute.
  • Ginnastiche psicosomatiche taoiste o buddiste.
  • Arte cinese del movimento.
  • Pratica dell'energia vitale.

Gong (o Kung)

  • Gong: lavoro, opera, realizzazione, abilità, forza, esercizio; il carattere è composto da una squadra e da un tendine legato all'osso... quindi può indicare il realizzarsi con la forza del lavoro. (Georges Charles)
  • Lavoro, fatica, impiego della forza e dell'energia, sforzo; s'intende l'esercizio fisico. (Giuseppina Merchionne)
  • Può anche indicare la squadra ed il compasso."Gong significa 'lavoro' o 'benefici acquisiti mediante la perseveranza e la pratica'. (Kenneth S. Cohen)
  • Gong significa 'pratica, esercizio'. (Dominique Ferraro)
  • La parola 'Gong' significa sia esercizio fisico, sia il tempo impiegato per eseguire in modo proficuo l'esercizio. (Tzu Kuo Shih - La ginnastica del drago cinese - Ed. Red)
  • In Cina la parola 'Gong' viene usata spesso al posto del termine 'Gongfu', che significa energia e tempo; uno studio o un allenamento che necessita di molta energia e tempo per essere portato a compimento è detto Gongfu... pertanto il Qigong può essere correttamente definito come 'qualunque tipo d'addestramento e studio relativo al Qi che richieda molto tempo e fatica'. (Yang Jwing-Ming - Iniziazione al Qigong cinese - Ed. Mediterranee)
  • Gong significa agire o allenare.

Qi (o Chi o Ki)

  • Termine cinese che si riferisce a tutte quelle forme che lavorano sul Qi.
  • Qi è fermentazione di qualcosa che si eleva. Indica allo stesso tempo l'energia vitale o respiratoria, il soffio, la vitalità. (Georges Charles)
  • Il Qi è l'invisibile forza vitale dell'universo: è l'essenza della nostra esistenza. Il carattere moderno esprime il significato di 'respiro' o 'soffio' o 'brezza'... da qui il comune errore che il Qi Gong sia semplicemente una serie d'esercizi di respirazione... e può addirittura dare l'impressione che il Qi sia qualcosa di esterno a noi.
  • Il carattere originario invece mostra un recipiente (o una pentola) con un manico e sotto il fuoco... man mano che l'acqua si riscalda si sviluppa una certa attività, un vapore... (Lam Kam Chuen)
  • Soffi (Qi): vapore, esalazione, fluido, influsso, energie. L'ideogramma mostra il grano del cereale che scoppia per effetto della cottura o della digestione, producendo la liberazione di un vapore che si eleva e si accumula in alto. In generale, è il modo in cui si svolge l'esistenza degli esseri nella sua composizione Yin/Yang. In particolare, è ciò che assicura i movimenti dell'animazione fisica e psichica. I soffi, senza forma, producono, animano e mantengono ogni forma. Essi traggono forza e rinnovamento dal lavoro che si effettua (grazie a loro) sulle sostanze trasformabili. Tutto si compie grazie ai soffi. Non è la quantità dei soffi a determinare la salute, ma l'armoniosa distribuzione di tutti i costituenti che si portano là dove sono richiesti... (“Huangdi Neijing SUWEN” a cura di P. Larre ed E.R.. De La Vallé)

 

Testo a cura di Marco Mazzarri.